Semplicità


Ti senti bene quando passi una giornata insieme a delle persone e non ti rendi nemmeno conto che il tempo è volato. Ti senti bene quando cominci a pedalare per far correre le macchinine in pista, poi passi al test drive su strada e infine corri in stazione per tornare a casa con il sorriso sulle labbra.

Sei felice quando ripensi ai discorsi sul treno: dalle “sagne e fagioli” ciociare al monitoraggio dei social media.

Sei felice quando porti dentro di te tante cose semplici, soprattutto se vissute insieme a persone che vedi poco (o addirittura per la prima volta) ma che si dimostrano tanto umili quanto speciali.

4 dicembre, Motor Show 2012: grazie Manu e Max.

La campagna Facebook di P&G è sul filo dell’eticità?


Da un’ora qui in ufficio non si parla di altro. Parliamo dell’ultima campagna di Procter & Gamble Italia, sulla donazione dei vaccini per la prevenzione del tetano neonatale.

La campagna è divisa in due parti:

- da un lato, P&G (dal 1 ottobre al 31 dicembre) per ogni acquisto dei prodotti sui quali è apposto il logo dell’iniziativa e dei prodotti venduti nell’ambito di attività promozionali (dove è apposto questo logo P&G dedicato) donerà all’UNICEF la somma necessaria all’acquisto di una dose di vaccino contro il tetano neonatale;

- dall’altro lato, la stessa P&G fa partire una “campagna” su Facebook legata a “mi piace” e “condivisioni”.

Mi concentrerei su quest’ultima (sulla prima nulla da dire).

La campagna Facebook di P&G è sul filo dell'eticità?

P&G afferma che è possibile partecipare al progetto in questi modi:

1) una donazione automatica di P&G in favore del Progetto senza alcun onere per l’utente per un importo di €0,054, equivalente ad esempio al costo di una dose di vaccino contro il tetano, per ciascun “Mi Piace” a immagini che invitano alla donazione all’iniziativa effettuato dopo aver cliccato sulle immagini stesse;

2) una donazione automatica di P&G in favore del Progetto senza alcun onere per l’utente per un importo di €0,162, equivalente ad esempio al costo di tre dosi di vaccino contro il tetano, per ciascun “Condividi” a immagini che invitano alla donazione all’iniziativa effettuato dopo aver cliccato sulle immagini stesse.

A fronte di tali attività P&G si impegna a versare il corrispettivo al Comitato in favore del Progetto sino ad un ammontare massimo di €27.000 (Euro ventisette mila) equivalenti a 500.000 (cinquecentomila) dosi di vaccino.

Aiuterai così P&G e l’UNICEF a vaccinare una donna in età fertile contro il tetano. Bastano solo due dosi di vaccino durante la gravidanza per proteggere mamma e bambino contro il tetano alla nascita e per i successivi due mesi.

Considerazioni

Quello che è venuto fuori in ufficio è questo:

- se hanno già stanziato il budget (27.000 €) cosa succede se si arriva a 22.000 € (ad esempio)? I 5.000 € non vengono donati?
– si mettono gli utenti davanti una scelta: fai il “mi piace” e salvi il bambino; e se non lo faccio?
– è possibile legare la vita di un bambino al valore di un “mi piace”?

Secondo noi c’è stato un errore alla base, proprio a livello di comunicazione. Non sarebbe stato meglio stanziare il budget (senza legarlo ad azioni) e dire: “Noi, come P&G, doniamo 27.000 € per comprare vaccini. Che ne dite, vi piace l’iniziativa?”.

Che ne pensate?

2012 Prima di Morire: esaudite i vostri ultimi desideri!


Uno strano pacco, ancora una volta, mi è stato recapitato a casa. Stavolta niente sostanze “oscure”, ma 3 prodotti:

- un pallottoliere, per tenere il conto di quanti giorni mancano alla fine del mondo;

- una candela, per avere un po’ di luce;

- un telefono senza fili, per rimanere in contatto con i miei amici.

2012 Prima di Morire: esaudite i vostri ultimi desideri!

2012 Prima di Morire: esaudite i vostri ultimi desideri!

Questo il kit di sopravvivenza per la fine del mondo, prevista il 21 dicembre 2012. Dopo il pacco, una presenza mi avvisa via Youtube:

Sanno tutto di me, mi conoscono. E mi chiedono di esprimere i miei ultimi desideri, magari qualcuno mi aiuterà a realizzarli prima della fatidica data.

Io l’ho fatto, e voi?

2012 Prima di Morire: esaudite i vostri ultimi desideri!

2012 Prima di Morire è una società parastatale fondata a Monaco di Baviera nel 1977 con l’obiettivo di approfondire gli studi sulle leggende legate alla cultura del popolo Maya. Per fare questo è stato contattato il prof. Karl Heinz Füster che con la sua equipe di scienziati ha confermato l’esattezza dei calcoli presenti nei calendari di questa antica civiltà.

Controllate questo strano esperimento (dicono c’entri anche la NASA) su:

www.2012primadimorire.com

www.facebook.com/2012primadimorire

Twitter: @2012pdimorire #primadimorire

In giro sembra esserci anche uno strano motto: #mayarrendersi

Il mistero Boost 190? Ma siete dei curiosoni!!


Ma ovvio che è una bevanda energetica! O no?

Ma sì, un concentrato di forza e potenza! Ve la ricordate “la bomba” di Fantozzi? :D

Ah no, un salva tessuti!! Tipo un liquido che li rende impermeabili!

Commentate, lo so che non ce la fate a mantenere le vostre menti a freno!!!

Cos’è il liquido rosso che mi è stato recapitato in un pacco?

Boost 190: il mistero della sostanza rossa che incuriosisce il Web


Boost 190: il mistero della sostanza rossa che incuriosisce il Web

Un pacco misterioso, una “scatola” griffata Boost 190, un flaconcino rosso. Tutto comincia con l’arrivo di questo pacco che vedete in foto, dal contenuto alquanto surreale.

Dopo aver fatto l’unboxing, ricerche su Google, visto i video ed il sito, aver provato (proprio non tutti) i 5 sensi il mio team Ricerca & Sviluppo è giunto a varie e fantasiose conclusioni.

Boost 190: il mistero della sostanza rossa che incuriosisce il Web

Non preoccupatevi, siamo (ancora) sani e salvi, integri, ma curiosissimi di sapere cosa (e soprattutto chi) si nasconde dietro questo misterioso liquido rosso.

Siete pronti a farvi due risate sulle nostre idee? Volete sapere dove sono arrivate le nostre menti senza freni? Bene, continuate pure a leggere questo post. E commentate pure, perché non c’è limite alla fantasia! :)

Boost 190: il mistero della sostanza rossa che incuriosisce il Web

- Liquido che permette di controllare la mente e far fare agli altri ciò che vuoi, quando vuoi;

- la luce rifratta dalla provetta viene canalizzata dal liquido attraverso un fascio fotonico che, diretto al bulbo oculare, amplifica la totalità dei sensi (warning: attenzione a non rimanere folgorati da cotanta potenza energetica);

- concentrato di mele che serve per attrarre l’altro sesso;

- addobbo natalizio per l’albero di Natale;

- il viagra del 2012;

- l’unico filtro magico che garantisce la salvezza al compiersi della profezia dei Maya.

Boost 190: il mistero della sostanza rossa che incuriosisce il Web

Ps: se fate un giro sul sito di Boost 190 troverete un countdown che segna circa 12 giorni. L’attesa è molta, sarà anche giustificata?

[UPDATE]: mistero svelato, leggi questo post per capire cosa c’è dietro Boost 190!!

Boost 190: il mistero svelato!


Boost 190: il mistero svelato!

Con il mio team di Ricerca & Sviluppo, dopo varie ed approfondite ricerche, siamo arrivati a scoprire chi c’è dietro il Boost 190. Siete curiosi vero? :)

Mmmm, però non vogliamo rovinarvi la sorpresa. Possiamo dire che non si tratta di nessuna delle idee proposte nel nostro precedente post. E che c’è un grande brand dietro questa campagna.

Boost 190: il mistero svelato!

Indizi? Potenza, energia, il colore rosso, una N, una J. Volete saperne di più? Siete proprio curiosi eh! Dovete analizzare meglio il Web, che a volte lascia degli indizi. Basta saperli cercare e… trovarli!

Naturalmente commentate pure con le vostre idee! :)

#nofreejobs: la prima infografica riassuntiva


Ecco la prima infografica con il riassunto della nostra iniziativa. La prima di molte novità. Continuiamo così!!

No free jobs! Grazie a tutti voi per il sostegno e la denuncia dei casi.

Vi consiglio di seguirci su Twitter e su Facebook per gli aggiornamenti in tempo reale! Grazie da tutti noi.

I 13 ruoli di un Community Manager Interno


Quando ci si riferisce ad un “Community Manager” si parla di qualcuno che possa gestire le relazioni online per una particolare Marca o Azienda utilizzando strumenti come Facebook, Twitter ed i Blog.

Leggendo un post HR COMMUNICATION ho scoperto che negli ultimi anni pare stia emergendo un nuovo ruolo di Community Manager, l’“Internal Community Manager”.

Con la proliferazione di software di Enterprise 2.0, fornitori e clienti si sono resi conto che queste comunità non appaiono da sole, magicamente. Insieme a questa consapevolezza è aumentata la richiesta di persone per gestire le scelte degli utenti, il marketing e la gestione della comunità.

Questa posizione può sembrare il lavoro perfetto per lo specialista dei Social Media nella vostra organizzazione. Di seguito alcune sue responsabilità:

  • Moderazione dei forum;
  • Scrivere post sul blog;
  • Curare wiki;
  • Organizzare briefing sui Social Media;
  • Sviluppare strategie di adozione da parte dell’utente;
  • Rispondere alle domande degli utenti;
  • Monitorare e analizzare le attività degli utenti;

Ma l’Internal Community Manager in realtà si occupa di molti altri ruoli, non tutti piacevoli ed emozionanti e molti dei quali non saranno in cima alla lista dei desideri dei potenziali candidati.

Diamo uno sguardo ad alcuni di essi:

       1.      Arbitro

Quando qualcuno posta un link ad un articolo abbastanza scottante, ad esempio politico, e la conversazione inizia a evolvere verso insulti e sarcasmo partigiano, indovinate chi sarà a guidare la conversazione verso un sano e professionale dibattito? Non è possibile infatti utilizzare i privilegi di amministratore per bloccare o eliminare la conversazione, altrimenti non saresti un community manager, ma il Grande Fratello.

       2.      Mediatore

Quando la comunità inizia a lamentarsi della velocità, dell’affidabilità e dell’accessibilità della piattaforma, è necessario far notare tali preoccupazioni agli sviluppatori e spingerli a risolvere i problemi.

Se una nuova caratteristica sviluppata per gli utenti è piena di bug, non si può semplicemente allinearsi con l’azienda e dire che è un prodotto di altissimo livello, ma bisogna essere in grado di offrire onestà e imparzialità.

Dopo tutto, siete l’avvocato per la comunità, non un portavoce del team di sviluppo.

       3.      Party Promoter

Il volantinaggio tornerà ad essere di moda. Se necessario infatti, distribuirete volantini, invierete e-mail, organizzerete briefing e qualsiasi altra cosa voi possiate fare per convincere la gente ad intervenire.

       4.      Comico

Non si può eliminare il ruolo “Sociale” nei Social Media e quindi deve esserci qualcuno lì per far divertire la comunità.  Il community manager deve essere confortevole e con il giusto umorismo in un ambiente professionale.

       5.      Insegnante

Mai provato a insegnare ad un golfista a cambiare il suo swing dopo che lo ha fatto allo stesso modo per 20 anni? Preparatevi ad un impresa molto più impegnativa.

È già molto cercare di insegnare a qualcuno che è meglio usare un wiki per la collaborazione piuttosto che una mail. Abituatevi a persone che copiano e incollano il contenuto dall’esterno in un documento Word, per tenere traccia delle modifiche, e poi inviandovi il documento Word, vi dicono di “dare un’occhiata” prima di caricarlo sul wiki.

       6.      Leader ispiratore

Non avrete abbastanza ore nel giorno per fare tutto quello che volete.

Non si può curare il wiki, scrivere sul tuo blog, moderare tutti i forum, rimanere attivi comunicando e fare da soli tutto il resto .

Avrete bisogno di identificare altri membri della comunità che potrebbero aiutarvi e a cui dovrete far adottare il vostro approccio lavorativo. Ma realmente non avrai alcuna autorità effettiva, ed anche loro avranno altre cose da fare. Buona fortuna!

       7.      Centro assistenza

Quando l’editor WYSIWYG per i Blog non funziona correttamente, a chi pensi si rivolgeranno gli utenti? La risposta non è l’assistenza. Sei tu.

Riceverai e-mail, messaggi, telefonate e messaggi istantanei di assistenza da parte di tutti gli utenti perché sei la persona che vedono più spesso utilizzare la piattaforma. Avranno fiducia di ottenere una risposta giusta da te piuttosto che da qualche ragazzo senza nome dietro una lista di distribuzione di e-mail.

       8.      Psichiatra

Quando nasce un blog e nessuno lo legge o lo commenta. Devi essere pronto a contribuire a rassicurare lui o lei, a gestire le loro aspettative, a dare suggerimenti, trucchi e a ricostruire la loro autostima in modo che il Blog continuerà ad essere attivo.

       9.      Fomentatore

Le conversazioni di lavoro possono diventare piuttosto noiose. Dovrai essere colui che può avviare e gestire conversazioni difficili con la comunità.  Indovina chi scriverà il post sul blog criticando l’ultima manovra politica?

       10.      Cheerleader

Quando i membri della comunità utilizzeranno la piattaforma in modo corretto e contribuiranno a qualcosa di veramente prezioso, è necessario che tu sia il primo a condividerla il più possibile. Hai bisogno di essere la persona  che mette in primo piano quel membro della comunità e dire a tutti gli altri quello che ha fatto e come gli altri possono apprendere da lui. È necessario essere quello che fa il tifo per gli altri in modo tale da dare loro il rinforzo positivo di cui hanno bisogno.

       11.      Responsabile del progetto

Queste comunità non si costruiscono da sole. Sei tu il responsabile della creazione e la distribuzione di tutti i tipi di rapporti, briefing, schede informative e metriche. Avrai bisogno di un piano per soddisfare tali scadenze mentre sarai impegnato con la comunità stessa.

       12.      Scrittore

Ogni piattaforma, comunità ha una sorta “ABOUT”. Dovrete essere in grado di scrivere il contenuto in un modo professionale ma informale abbastanza che la gente possa leggerlo ed interessarsi ad esso.

       13.      Bidello

Quando si apre il backup del disco locale condiviso, è probabile che vedere 47 diverse versioni dello stesso documento. Si spera che una di quelle contenga un grande “FINALE” nel nome del file. Le vecchie versioni sono buone per ogni evenienza, ma in realtà ingombrano la cartella e rendono difficile trovare qualcosa.

La stessa cosa accade in una comunità online. La gente pubblica cose nei post o nel forum sbagliato, commentano a metà gli articoli sul blog, caricano documenti senza i loro tag, ecc. Dovrai essere tu a ripulire questi pasticci.

Quindi quando state per decidere di ingaggiare quel tale ragazzo nel vostro team, ricordatevi degli altri ruoli che dovrete assumere.

Vi converrà forse prendere qualcuno  molto più esperto del settore?

Social Media e aziende: il potere che passa dalla parte delle persone


Leggendo un post interessante su Simply Zesty ho deciso di tradurlo e riportare le cose più importanti. Buona lettura! ;)

Da quando le aziende hanno deciso di essere presenti sui social network hanno dovuto modificare radicalmente il loro modo di comunicare e rapportarsi con i propri clienti.

Infatti una qualsiasi azione da parte delle aziende riferita al proprio prodotto e non, è sottoposta al feedback del cliente, che può essere positivo o negativo. Il trend in quest’ultimo periodo è quello dei gruppi consumatori che criticano, contestano, condannano quella particolare azienda per aver apportato qualche modifica al proprio Brand: questo perché dispongono di voce in capitolo, grazie a blog, social network, wiki, ecc.

Di seguito vi mostrerò 2 casi di attacco organizzato da parte dei consumatori.

Il caso della salsa HP

Recentemente la HP ha deciso di cambiare la propria ricetta, in uso da cira 116 anni, per diminuire il contenuto del sale. È chiaro che gli intenti erano buoni, ossia di rendere più salutare il prodotto.

I consumatori, evidentemente non dello stesso avviso, hanno iniziato una vera e propria campagna sui social, criticando aspramente la scelta del brand su Facebook e Twitter. Ed è stato proprio il mezzo comunicativo a dare un’ampia risonanza al fatto, senza il quale non si sarebbe creato tutto questo polverone.

Twinings Earl Tea

Altra azienda che ha deciso di cambiare la ricetta del suo famoso tea, aumentando la percentuale di succo di limone. Altra battaglia social su facebook. È stato anche creato un gruppo intitolato “Bring back our Earl Grey tea” e una FanPage dal nome “Bring back the original Twinings Earl Grey tea”.

Twinings ha ascoltato le critiche dei suoi consumatori ed ha ripristinato l’antica ricetta. Ciò potrebbe sembrare un atto di sottomissione verso il cliente, ma i risultati di quest’azione ne testimoniano la bontà. Infatti si è iniziato a parlare di più del marchio, che ha avuto più gradimento e addirittura le scatole di tea con la nuova ricetta sono andate a ruba prima che fossero tolte dal mercato.

Questi due casi dimostrano quanto sia cambiata l’esistenza di un brand, soprattutto se presente su un mercato social, fatto di comunicazione e confronto. È molto importante che l’azienda prima di applicare una qualsiasi modifica al proprio prodotto debba sensibilizzare i propri clienti e interagire con loro.

Questo non significa subirli passivamente e forse nemmeno che il potere sia passato completamente dalla loro parte. Piuttosto bisogna adeguarsi alle nuove logiche di un mercato sempre social e sempre più “face to face” con le persone.

Diaspora: testiamo anche quest’altro Social!


Cos’è Diaspora?

Diaspora è il social network che ti permette di controllare le tue informazioni. Sei tu a decidere cosa ti piacerebbe condividere e con chi. Di conservare la piena proprietà di tutte le informazioni, tra cui liste di amici, messaggi, foto e dettagli del profilo.

Condividi ciò che vuoi, con chi vuoi“.

Arrivo dopo circa un anno dal lancio. Appena entro, dopo l’inserimento di mail, foto e bio (ormai consuetudine), ho come un flashback: ho già visto “questo posto”!

Barra in alto nera, 3 colonne principali: a sinistra gli aspects (dei gruppi dove inserire le persone), al centro lo stream dei contenuti, a destra i contatti, gli inviti, le connessioni con Facebook e Twitter e.. le donazioni.

Caspita, Google+ è identico! Per farvi capire vi mostro le immagini dei due social.

Diaspora

Google Plus

Inviti illimitati, pseudonimi ancora permessi (mentre G+ non li permette), tag da seguire, app (come cubbi.es per le foto) e privacy (su cui tutti puntano per spodestare Facebook): Diaspora è il social open source.

Secondo me il progetto è anche ben fatto, ma i numeri? Facebook viaggia sui 750 milioni di utenti, Google gongola forte dei suoi innumerevoli servizi, Twitter ha la sua nicchia bella consolidata: ci sarà spazio per Diaspora?

Vi aggiornerò con il passare del tempo, per il momento non sono convintissimo!

Kickstarter video