Società italiane e tassi di crescita: la top 20


Lyra (un provider indipendente di informazioni e dati finanziari) ha pubblicato la classifica delle Società italiane con i più alti tassi di crescita nel 2011.

Per entrare nella classifica le società devono soddisfare requisiti da cui fondamentalmente emerga una performance al di sopra del mercato e una solida leadership aziendale.

In particolare la lista viene stilata scegliendo le aziende che:

1) negli ultimi cinque anni hanno sovraperformato rispetto agli indici generali di mercato e,

2) rispetto agli indici settoriali cui appartengono;

3) hanno mostrato un incremento significativo nell’ultimo quinquennio del giro d’affari e

4) degli utili netti aziendali;

5) sono leader nei rispettivi settori di appartenenza;

6) hanno una guidance positiva per il prossimo anno e

7) una leadership chiara e trasparente;

8 ) sono controllate da azionisti italiani o riconducibili a soggetti italiani.

La lista al momento tiene conto solo delle società quotate nei mercati regolamentati.

Fonte Dati: Borsa Italiana, Consob, Thomson – Reuters, Lyra AlphaStream. Aggiornamento: Agosto 2011

Questa la classifica (visibile meglio nella pagina dedicata Italy Fastest Growing Companies):




Foursquare day: alla scoperta di Bologna! 16/4


Inizia così, sotto “Le chiappe del Nettuno” una giornata molto molto divertente: Il Foursquare day!
Il 16 aprile, a Bologna abbiamo festeggiato il geo-social network più bello al mondo!

Percorsi, check-in, storia, swarm, badge, curiosità, amici, smartphone, tablet, gradini (bastardi mentre si leggono i tips :D ), spille, adesivi, t-shirt, fotocamere, piadine (gocciolanti sui miei jeans): si è visto di tutto a Bologna in questo pomeriggio geolocalizzato.

Foursquare si conferma molto potente: intrigante e chic, ti permette davvero di gustarti la città. Sembravamo un po’ tutti investigatori privati ieri, alla ricerca degli indizi in centro. Un modo per riscoprire i tesori presenti sul nostro territorio, ma anche una chiave di marketing per aumentare l’attrattiva turistica dei nostri comuni.

Gli strumenti per fare un buon lavoro ci sono, saperli utilizzare fa davvero ben sperare!
Chiudo facendo i complimenti agli organizzatori del #4sqdayITA. Bravi, bravi, bravi!! :)

Al prossimo appuntamento ovviamente!

Update: ecco il post di Alessandro Vitale :)

Qualche “matto” c’è?


Scrivendo presentazioni su vari temi, mi sono imbattuto nel Mobile. Vantaggi, servizi, numeri del fenomeno. Tutto interessante e molto bello davvero. Sicuramente la prossima evoluzione bomba che vedremo intorno a noi.

Mentre scrivevo mi è passata in mente l’Università (finita da poco tra l’altro). Poi gli spin-off.

Ecco, perché non si colgono queste opportunità? Facoltà come Ingegneria e Statistica perché non provano a sfruttare il vantaggio che hanno a livello di conoscenza??

Il mondo si sta muovendo verso App, Mobile, Realtà Aumentata, GeolocalizzazioneMonitoraggio ed Analisi. Loro hanno le carte in regola per sviluppare gli strumenti adatti al nuovo mondo, riuscendo magari anche a far quadrare i conti allo sbando (d’accordo che i tagli alle risorse non ci piacciono).

Quindi, sviluppare spin-off per realizzare questi progetti che sono richiestissimi da agenzie e società di consulenza non sarebbe un giusto passo (e anche lungimirante) per tornare ad alzare anche il tasso di qualità della nostra istruzione?

Ci sono esempi di coraggiosi (magari giovani professori e ricercatori, da sempre in lotta contro le politiche “anti ricerca”) che con forza stanno portando avanti progetti del genere in Italia a livello universitario?

Bavagli, crowd-scoop, leggi


Giorni intensi, di bavagli e di scoop. La situazione è calda: in Italia per i bavagli mentre in Usa per i documenti pubblicati su Wikileaks, poi il caso dell’Islanda che si rivela come il paese dove la libertà di informazione sul web è davvero reale.

Su OneWeb2.0 c’è un bell’articolo che mette in relazione le varie cose. La verità sull’Afghanistan è davvero così scottante? Poi già si vocifera di documenti anche sull’Iraq.

I punti principali della cosiddetta “Legge bavaglio” (in Italia).

Sulla Legge in Islanda (Icelandic Modern Media Initiative): http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2010/07/26/islanda-il-paese-senza-bavaglio.html.

Su SkyTg24 viene chiamata “Legge sbavaglio”.

Tanto per capire la differenza: “Con la nuova norma approvata, non solo chi carica informazioni su un server islandese non sarà perseguibile, ma qualora un’istituzione o un soggetto privato dovessero avanzare delle accuse nei suoi confronti, sarebbe possibile controbattere la denuncia di fronte a una corte dell’isola, dichiarandosi vittima di minaccia alla libertà d’informazione e d’espressione”. Tratto da qui.