Social Media e aziende: il potere che passa dalla parte delle persone


Leggendo un post interessante su Simply Zesty ho deciso di tradurlo e riportare le cose più importanti. Buona lettura! ;)

Da quando le aziende hanno deciso di essere presenti sui social network hanno dovuto modificare radicalmente il loro modo di comunicare e rapportarsi con i propri clienti.

Infatti una qualsiasi azione da parte delle aziende riferita al proprio prodotto e non, è sottoposta al feedback del cliente, che può essere positivo o negativo. Il trend in quest’ultimo periodo è quello dei gruppi consumatori che criticano, contestano, condannano quella particolare azienda per aver apportato qualche modifica al proprio Brand: questo perché dispongono di voce in capitolo, grazie a blog, social network, wiki, ecc.

Di seguito vi mostrerò 2 casi di attacco organizzato da parte dei consumatori.

Il caso della salsa HP

Recentemente la HP ha deciso di cambiare la propria ricetta, in uso da cira 116 anni, per diminuire il contenuto del sale. È chiaro che gli intenti erano buoni, ossia di rendere più salutare il prodotto.

I consumatori, evidentemente non dello stesso avviso, hanno iniziato una vera e propria campagna sui social, criticando aspramente la scelta del brand su Facebook e Twitter. Ed è stato proprio il mezzo comunicativo a dare un’ampia risonanza al fatto, senza il quale non si sarebbe creato tutto questo polverone.

Twinings Earl Tea

Altra azienda che ha deciso di cambiare la ricetta del suo famoso tea, aumentando la percentuale di succo di limone. Altra battaglia social su facebook. È stato anche creato un gruppo intitolato “Bring back our Earl Grey tea” e una FanPage dal nome “Bring back the original Twinings Earl Grey tea”.

Twinings ha ascoltato le critiche dei suoi consumatori ed ha ripristinato l’antica ricetta. Ciò potrebbe sembrare un atto di sottomissione verso il cliente, ma i risultati di quest’azione ne testimoniano la bontà. Infatti si è iniziato a parlare di più del marchio, che ha avuto più gradimento e addirittura le scatole di tea con la nuova ricetta sono andate a ruba prima che fossero tolte dal mercato.

Questi due casi dimostrano quanto sia cambiata l’esistenza di un brand, soprattutto se presente su un mercato social, fatto di comunicazione e confronto. È molto importante che l’azienda prima di applicare una qualsiasi modifica al proprio prodotto debba sensibilizzare i propri clienti e interagire con loro.

Questo non significa subirli passivamente e forse nemmeno che il potere sia passato completamente dalla loro parte. Piuttosto bisogna adeguarsi alle nuove logiche di un mercato sempre social e sempre più “face to face” con le persone.

Spreaker: per il dj che c’è dentro di noi!


Social, user generated, web, radio: riuscireste a metterli insieme? :)

Se volete saperlo, c’è già chi ci è riuscito: parliamo di Spreaker, che gli autori definiscono la prima social Web radio!

L’idea alla base del progetto è quella di dare a tutti la possibilità di fare sentire la propria voce, ricreando lo spirito delle radio libere anni ’70: non solo programmi registrati da DJ professionisti ma show nati dal basso, dalle persone comuni”.

Tutti possono creare i propri contenuti ed il bello è proprio questo: creare il proprio palinsesto, con le tracce, la libreria e la console dedicata. Immaginate la forza del progetto e la bellezza per chi, appassionato di musica o con il sogno di fare lo speaker radiofonico, voglia cominciare a prendere dimestichezza con il Deejaying.

Bravi, davvero ottima iniziativa! :)

Il blog: http://blog.spreaker.com/

Facebook: http://www.facebook.com/spreaker