Qualche “matto” c’è?


Scrivendo presentazioni su vari temi, mi sono imbattuto nel Mobile. Vantaggi, servizi, numeri del fenomeno. Tutto interessante e molto bello davvero. Sicuramente la prossima evoluzione bomba che vedremo intorno a noi.

Mentre scrivevo mi è passata in mente l’Università (finita da poco tra l’altro). Poi gli spin-off.

Ecco, perché non si colgono queste opportunità? Facoltà come Ingegneria e Statistica perché non provano a sfruttare il vantaggio che hanno a livello di conoscenza??

Il mondo si sta muovendo verso App, Mobile, Realtà Aumentata, GeolocalizzazioneMonitoraggio ed Analisi. Loro hanno le carte in regola per sviluppare gli strumenti adatti al nuovo mondo, riuscendo magari anche a far quadrare i conti allo sbando (d’accordo che i tagli alle risorse non ci piacciono).

Quindi, sviluppare spin-off per realizzare questi progetti che sono richiestissimi da agenzie e società di consulenza non sarebbe un giusto passo (e anche lungimirante) per tornare ad alzare anche il tasso di qualità della nostra istruzione?

Ci sono esempi di coraggiosi (magari giovani professori e ricercatori, da sempre in lotta contro le politiche “anti ricerca”) che con forza stanno portando avanti progetti del genere in Italia a livello universitario?

World University Ranking 2010


La classifica aggiornata delle migliori Università al mondo. Sorpasso in testa, con Cambridge che supera Harvard.

Le prime posizioni:

World University Ranking 2010

E l’Italia? Scorri, scorri, scorri. C’è Bologna al 176° posto e Roma (La Sapienza) che entra al 190°.

Qui il sito con le altre posizioni ed i criteri per la valutazione delle Università.

http://www.topuniversities.com/university-rankings/world-university-rankings/2010/results

Italians in fuga: consigli per non farvi trovare impreparati


Grazie a Twitter e Facebook sono venuto a conoscenza di Italiansinfuga, un blog curato da Aldo Mencaraglia (da circa 2 anni) che sta avendo successo grazie soprattutto ai suoi consigli ed alla condivisione delle esperienze in giro per il mondo.

Secondo me è davvero importante trovare consigli sulle Università estere, sulle città migliori dove trovare lavoro, sulle competenze necessarie per poter tentare la “fuga” da questo paese (l’Italia) che soprattutto ultimamente non sta brillando per appeal (sia interno che esterno).

Oltre alle testimonianze ci sono anche notizie utili provenienti da tutto il mondo (classifiche per i migliori posti di lavoro) e annunci con le richieste di lavoro dall’estero.

Complimenti Aldo per l’iniziativa e per l’ottimo lavoro! :-)

I riferimenti:

http://twitter.com/italiansinfuga

http://www.youtube.com/italiansinfuga

http://www.facebook.com/italiansinfuga

Capoccioni race – La più grande fuga di cervelli della storia


Il giorno dei “Capoccioni” è arrivato!!

Sabato 19 giugno fatti furbo e corri con noi.
Fai funzionare la testa e pure i piedi per completare i cinque chilometri della Capoccioni Race.
I primi tre capoccioni e le prime tre capoccione preparano la valigia e se ne vanno nel campus della University of Oregon a Eugene (USA) per una settimana.

Prepara il passaporto e provaci. Ma se pensi di non farcela, vieni ad aiutare il trio Medusa nell’impresa di arrivare al traguardo senza muovere un passo.
L’importante è che tu sia al Party di Capoccia più bello dell’anno. Musica e divertimento tutto compreso.

Questo è l’ultimo annuncio presente sulla pagina Facebook de “The capoccioni race”, l’evento organizzato da Nike con 3 Università romane (La Sapienza, Luiss, Roma Tre).

Nike insieme al Trio Medusa chiamano a raccolta i cervelli universitari romani per la sfida finale della prima edizione della Capoccioni Race. E lo fanno con un video ironico e sopra le righe, liberamente ispirato al celebre film di O. Stone “Ogni maledetta domenica”; Lele, Furio e Giorgio si improvvisano improbabili coach e, con un discorso che farebbe invidia ad Al Pacino, invitano i propri studenti a dare il massimo, “a macinare più cm possibili” per poter vincere la sfida finale.

Il 19 giugno alle 20 tutti i neuroni si riuniranno all’ingresso degli atenei Roma Tre, Sapienza e Luiss per dare inizio alla gara di 5 chilometri – metaforicamente una vera e propria fuga di cervelli – che si concluderà a Colle Oppio con un concerto-evento live di Roisin Murphy, ex-cantante dei Moloko, che per l’occasione darà vita ad un inedito live e dj-set. In aggiunta le prime tre donne e i primi tre uomini che avranno vinto la gara dei 5km potranno preparare le valigie e fuggire nel campus americano della University of Oregon.

Alla gara prenderanno parte anche tre capoccia d’eccezione: il Trio Medusa che alcuni degli universitari coinvolti nella gara dovranno letteralmente portare fino all’arrivo in modo creativo e originale. I tre infatti avranno i piedi legati e quindi non saranno in grado di compiere da soli il percorso.

Questa è l’ultima fase della The Capoccioni Race, la fuga dei cervelli più originale della storia.
Una vera e propria competizione a botta di km tra i neuroni delle tre principali università romane che ha coinvolto circa 3.000 studenti. L’iniziativa mi è piaciuta!! :-)

Chiudo con un estratto preso dalla pagina Facebook: a differenza di altri sport, in cui è necessaria una naturale predispozione, tutti possono riuscire nella corsa, ma quello che fa la differenza è l’allenamento, o meglio la determinazione. Non sto parlando di stoiche imprese sotto la pioggia battente. E non ditemi di essere determinati solo perché avete comprato pantaloncini, maglietta, scarpe e i-pod superfashion, tutti ancora rigorosamente immacolati nell’armadio. Datemi un motivo per non correre che non sia la pigrizia.

The Capoccioni race