Spreaker: per il dj che c’è dentro di noi!


Social, user generated, web, radio: riuscireste a metterli insieme? :)

Se volete saperlo, c’è già chi ci è riuscito: parliamo di Spreaker, che gli autori definiscono la prima social Web radio!

L’idea alla base del progetto è quella di dare a tutti la possibilità di fare sentire la propria voce, ricreando lo spirito delle radio libere anni ’70: non solo programmi registrati da DJ professionisti ma show nati dal basso, dalle persone comuni”.

Tutti possono creare i propri contenuti ed il bello è proprio questo: creare il proprio palinsesto, con le tracce, la libreria e la console dedicata. Immaginate la forza del progetto e la bellezza per chi, appassionato di musica o con il sogno di fare lo speaker radiofonico, voglia cominciare a prendere dimestichezza con il Deejaying.

Bravi, davvero ottima iniziativa! :)

Il blog: http://blog.spreaker.com/

Facebook: http://www.facebook.com/spreaker

Phishing + spam: occhi aperti!


Dopo il post di ieri, ecco che arriva subito l’occasione per scriverne uno nuovo.

Stavolta vi parlo di phishing via mail, con Coca Cola protagonista (naturalmente non volutamente ). Apro la mia mail e trovo questo messaggio, con oggetto Happy New Year:

Si parla di un sondaggio per Coca Cola, di breve durata (5 – 7 minuti). Con una possibile retribuzione di 150 $. A prima vista potrebbe sembrare una cosa “seria”, anche se la puzza di bruciato comincia a sentirsi subito: passando con il mouse sul link http://www.CocaCola.Co.UK/Survey_Pool/150Dollar/5-7min/Survey.html si può intravedere l’effettivo sito di reindirizzamento: http://www.motogear.co.za/images/gift_certificates

Comunque clicco, si apre questa pagina:



Pagina con scritte in inglese, domande semplici ed intuitive. Finiamo il sondaggio e procediamo.

Ecco l’ultima schermata, quella più critica:

Vengono richiesti nome, cognome, indirizzo, data di nascita, ed altri dati. Compresi numero di carta di credito e cvv2. Immessi questi dati si verrà reindirizzati a falsi siti di Poste Italiane, Bcc, ecc. dove il rischio di “regalare” i propri dati sensibili relativi alle carte di credito è altissimo.

Quindi, occhi aperti! Le evoluzioni delle truffe sono sempre dietro l’angolo e un attimo di superficialità potrebbe costarci caro.

Qui ho trovato un altro caso simile a questo.