C’era una (ri)volta…


Girovagando sul Web alla ricerca di cose interessanti, spunti e innovazioni che riescano a mettere insieme più conoscenze (imprese – consumatori, tecnologie – vita reale, ecc.) inizio a “scontrarmi” sempre più con una rivolta non più tanto silenziosa.

Una rivolta contro ciò che ci circonda dall’alto (politica e imprese) fatta da chi è considerata la fonte “dal basso” (consumatori e persone di questo mondo). Al giorno d’oggi questa protesta è possibile grazie alle tecnologie che, essendo presenti nelle nostre vite reali praticamente ogni minuto, ci consentono di far ascoltare la nostra voce. Questa democraticizzazione (non oso pensare ad un mondo senza Internet, i Social media,  i blog, Youtube e la libera informazione) consente l’accesso ad informazioni nuove e porta il discorso ad essere bidirezionale. I feedback che girano sul Web riguardo prodotti e servizi, i giudizi sulla politica e sui personaggi che dovrebbero portare la nostra immagine nel mondo sono alcuni esempi.

A quanto pare però non tutti hanno capito la forza insita in questa rivolta. Se da un lato le aziende (alcune) iniziano ad avvicinarsi scoprendosi “social” e provando a dialogare con le persone riescono a migliorare prodotti, comunicazione, empatia e umanità dall’altro la politica sembra ancora chiusa in una campana di vetro, indifferente a quello che interessa davvero alle persone. Eppure loro sono eletti da noi! Nella mia mente non ho nulla di nuovo da 10 anni a questa parte. Vedo sempre stessi volti, sento le solite cose, anzi il problema è che invece di andare avanti si torna indietro! Eppure la conoscenza dovrebbe aiutare, l’esperienza fare da supporto per capire davvero cosa la gente chiede. Ma si sentono solo: intercettazioni, mafia, appalti, giudici, soldi sporchi, sesso, ecc. (potrei aggiungere altre cose sicuramente, ma cerco di farmi coraggio sforzandomi a non pensare).

La morale di tutto questo?? Beh, penso che le persone non siano stupide (semplice direte voi) prima cosa, seconda che capiscono il valore della conversazione e la potenza di uno strumento utile a far sentire la propria voce. Questo brusio che poco a poco sale di tono, inizia a farsi sentire a chi di dovere e crea le premesse per una “piccola” rivoluzione che potrebbe garantirci un “grande” futuro (libero, aperto e pulito).

Buon week-end a tutti.🙂

Simone

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