Come e perché i consumatori scelgono uno smartphone


Smartphone LG Android

Oggi sempre più persone in tutto il mondo scelgono di acquistare uno smartphone.

Grazie alla tecnologia NFC e alle applicazioni Mobile sta cambiando radicalmente il modo di agire e di comunicare fra le persone.

Ma quali sono le motivazioni dell’ acquisto di un determinato Smartphone ed in che modo esse ne determinano la scelta da parte degli utenti?

La ricerca a cui faremo riferimento è stata rilasciata da Mintel, nella quale i consumatori di smartphone sono stati suddivisi in 2 categorie:

  1. Smartphone upgraders, ossia gli utenti che scelgono di cambiare il loro smartphone con uno nuovo;
  2. Replacement buyers, tutti quelli che passano ad uno smartphone;

Da un sondaggio dei ricercatori è risultato che circa il 24% della popolazione intervistata cambia il proprio dispositivo ogni 2 anni. È proprio questa la caratteristica che differenzia questa sezione del mercato dalle altre.

Quali sono quindi le caratteristiche che influenzano il consumatore nel cambiare il proprio smartphone?

  • 4G. Anche se la copertura di rete è ancora limitata alle grandi città, il 16 % della popolazione intervistata è allettata dalle potenzialità del 4G e dichiara di voler cambiare il proprio dispotivo con un altro che abbia questa caratteristica.
  • Video chiamata. La video chiamata grazie agli smartphone sta acquisendo sempre più una tendenza principale nell’uso dello smartphone. Servizi quali Skype stanno espandendosi enormemente. Ma, anche se il 15% sel campione ha ammesso che è interessato a fare video chiamate, solo il 10% cambierà in futuro il suo dispostivo con un altro con questa caratteristica.
  • Grande schermo. Gli schermi dgli smartphone stanno diventando sempre più larghi, all’unisono con le tendenze del mercato. Infatti il 27% degli intervistati vuole lo schermo del proprio dispotivo molto grande. A queste tendenze sta rispondendo anche la Apple, la quale dovrebbere proporre al mercato uno schermo più grande per l’iPhone 5.
  • GPS. Servizi basati sulla geolocalizzazione stanno espandendosi su quasi tutte le piattaforme social più frequentate. Il fatto è che il 52% degli intervistati hanno usato questo servizio negli ultimi 30 giorni.

Ma dove vengono compiuti gli acquisti?

Dallo studio dei ricercatori della Mintel sempre più Smartphone vengono acquistati online.

Come si vede nel dettaglio, gli acquisti via internet tra il 2009 e il 2010 sono aumentati di 4.6 punti percentuali.

Questo per 2 motivi:

  • Perchè il costo, è minore rispetto ai tradizionali negozi. Ci sono siti in cui è molto più economico acquistare uno smartphone rispetto ai tradizionali punti vendita;
  • Perchè è decisamente più veloce e pratico rispetto alle tradizionali vetrine dei negozi e al fatto di dover attendere il commesso per essere aiutato.

Per quanto riguarda i Marchi e le loro quote di mercato possiamo vedere come Android ha fatto un enorme salto di qualità, e ovviamente il più conosciuto e desiderato è l’iOS della Apple.

Secondo i ricercatori di Mintel, indicativamente è possibile stabilire che ragazzi da 18 a 24 anni posseggono per lo più Android, mentre quelli di età tra i 25 ed i 34 l’Apple . Il Blackberry invece è stato riscontrato principalmente negli over 35.

Per quanto riguarda invece il desiderio di possedere uno Smartphone, a tutte le età la scelta ricade sull’Apple.

Voi che smartphone avete? O siete fra quelli che non lo comprano perchè non ne vedono i benefici?!

Articolo liberamente tradotto e reinterpretato da Mashable.

Tesco ed il subway virtual store


Fonte: Adverblog

Idea molto interessante questa proposta da Tesco in Sud Corea. Dopo il passaggio del suo nome da Tesco a Homeplus, l’obiettivo era quello di diventare il numero uno nelle vendite, superando E-mart.

Ma l’obiettivo doveva essere raggiunto senza aumentare il numero di punti vendita. Ed allora ecco l’idea, pannelli interattivi nelle metropolitane.

Il video seguente parla da solo:

L’idea di portare gli store verso le persone ha funzionato, grazie all’utilizzo dei qr code. L’utilizzo degli smartphone ha semplificato i passaggi di acquisto, facendo arrivare la merce direttamente a casa dei clienti.

Aumento degli utenti registrati del 76% e aumento delle vendite online del 130%! Homeplus è diventato il numero 1 nelle vendite online ed ha raggiunto il competitor in quelle offline.

L’idea mi piace molto, è sicuramente un modo diverso di spendere il tempo (soprattutto quello di attesa). Il pagamento probabilmente avviene alla consegna della merce e non , quindi è sicuro. Bravi! 🙂

Voi cosa ne pensate di questa strategia?

Spreaker: per il dj che c’è dentro di noi!


Social, user generated, web, radio: riuscireste a metterli insieme? 🙂

Se volete saperlo, c’è già chi ci è riuscito: parliamo di Spreaker, che gli autori definiscono la prima social Web radio!

L’idea alla base del progetto è quella di dare a tutti la possibilità di fare sentire la propria voce, ricreando lo spirito delle radio libere anni ’70: non solo programmi registrati da DJ professionisti ma show nati dal basso, dalle persone comuni”.

Tutti possono creare i propri contenuti ed il bello è proprio questo: creare il proprio palinsesto, con le tracce, la libreria e la console dedicata. Immaginate la forza del progetto e la bellezza per chi, appassionato di musica o con il sogno di fare lo speaker radiofonico, voglia cominciare a prendere dimestichezza con il Deejaying.

Bravi, davvero ottima iniziativa! 🙂

Il blog: http://blog.spreaker.com/

Facebook: http://www.facebook.com/spreaker

Phishing + spam: occhi aperti!


Dopo il post di ieri, ecco che arriva subito l’occasione per scriverne uno nuovo.

Stavolta vi parlo di phishing via mail, con Coca Cola protagonista (naturalmente non volutamente ). Apro la mia mail e trovo questo messaggio, con oggetto Happy New Year:

Si parla di un sondaggio per Coca Cola, di breve durata (5 – 7 minuti). Con una possibile retribuzione di 150 $. A prima vista potrebbe sembrare una cosa “seria”, anche se la puzza di bruciato comincia a sentirsi subito: passando con il mouse sul link http://www.CocaCola.Co.UK/Survey_Pool/150Dollar/5-7min/Survey.html si può intravedere l’effettivo sito di reindirizzamento: http://www.motogear.co.za/images/gift_certificates

Comunque clicco, si apre questa pagina:



Pagina con scritte in inglese, domande semplici ed intuitive. Finiamo il sondaggio e procediamo.

Ecco l’ultima schermata, quella più critica:

Vengono richiesti nome, cognome, indirizzo, data di nascita, ed altri dati. Compresi numero di carta di credito e cvv2. Immessi questi dati si verrà reindirizzati a falsi siti di Poste Italiane, Bcc, ecc. dove il rischio di “regalare” i propri dati sensibili relativi alle carte di credito è altissimo.

Quindi, occhi aperti! Le evoluzioni delle truffe sono sempre dietro l’angolo e un attimo di superficialità potrebbe costarci caro.

Qui ho trovato un altro caso simile a questo.

Qualche “matto” c’è?


Scrivendo presentazioni su vari temi, mi sono imbattuto nel Mobile. Vantaggi, servizi, numeri del fenomeno. Tutto interessante e molto bello davvero. Sicuramente la prossima evoluzione bomba che vedremo intorno a noi.

Mentre scrivevo mi è passata in mente l’Università (finita da poco tra l’altro). Poi gli spin-off.

Ecco, perché non si colgono queste opportunità? Facoltà come Ingegneria e Statistica perché non provano a sfruttare il vantaggio che hanno a livello di conoscenza??

Il mondo si sta muovendo verso App, Mobile, Realtà Aumentata, GeolocalizzazioneMonitoraggio ed Analisi. Loro hanno le carte in regola per sviluppare gli strumenti adatti al nuovo mondo, riuscendo magari anche a far quadrare i conti allo sbando (d’accordo che i tagli alle risorse non ci piacciono).

Quindi, sviluppare spin-off per realizzare questi progetti che sono richiestissimi da agenzie e società di consulenza non sarebbe un giusto passo (e anche lungimirante) per tornare ad alzare anche il tasso di qualità della nostra istruzione?

Ci sono esempi di coraggiosi (magari giovani professori e ricercatori, da sempre in lotta contro le politiche “anti ricerca”) che con forza stanno portando avanti progetti del genere in Italia a livello universitario?

The white venus, online l’advertising film!


Due anni di collaborazione non si dimenticano facilmente. Tante idee, molti progetti e giornate passate a lavorare intensamente mi hanno arricchito professionalmente ed umanamente. In quello studio, a Frosinone, avevo il piacere di rimanere anche oltre l’orario di lavoro perchè c’era quel clima disteso e orientato ad innovare che ti portava ad immergerti nei progetti al 100%.

Digithink

Ora, con l’uscita del corto “The White Venus”, si realizza un piccolo sogno, si completa il percorso che porta un progetto prima a nascere e poi a realizzarsi davvero. E sono davvero felice. Anche perchè viene ripagata la passione di un uomo che in quei progetti credeva molto e per i quali ha impiegato passione e fatto molti sacrifici. Spero sia solo il primo di moltissimi altri lavori del genere e che la bontà delle idee venga sempre ripagata.

The white venus

Qui potete vedere il corto http://www.thewhitevenus.com/the_white_venus_film.html, realizzato per la Regione Lazio ed in particolare per promuovere Fiuggi.

Qui http://www.digithinkfilm.com/the_white_venus.html, troverete anche le foto, il trailer ed il cast.

E questa è Digithink:

“Digithink è uno studio di produzione specializzato nell’ideazione e realizzazione di corporate video.

La mission è quella di mettere in opera strategie di comunicazione attraverso la creazione di video, in grado di garantire un impatto più efficace quando si visita un sito web ed instaurare una migliore relazione con il brand e con il prodotto nei punti vendita, durante gli eventi e negli stand di manifestazioni fieristiche.

Ogni nostro video è caratterizzato da un’accurata sceneggiatura, che lo rende unico e capace di trasmettere emozioni e sensazioni.

Il nostro team segue il cliente dalla stesura del brief fino alla produzione del video, definendo la tipologia di video più indicata per le sue esigenze.

Digithink è inoltre in grado di aiutare enti ed imprese nella progettazione di una business web tv, nella creazione dei palinsesti e nella produzione dei contenuti”.

Grazie William e complimenti!

A presto,

Simone

Guardando al futuro, vivendo il presente.


In questo soleggiato sabato di settembre ufficialmente riapro il mio blog, “vuoto” di parole durante l’estate appena passata. Proprio così, stavolta l’estate è volata via tra lo studio e la tesi senza lasciare scampo a divertimenti “esagerati” nè tantomeno a vacanze in altre terre.

Ma se il dovere chiama lo sforzo si deve fare! E così è stato. Ultimi due esami superati (con molta soddisfazione per gli esiti) e primo capitolo di tesi consegnato al Professore. Finalmente è arrivata anche per me la gioia di aver concluso gli esami e di essere un pochino più libero mentalmente. 🙂

Ora, mentre continuo a scrivere la tesi, cominciano a viaggiare mail con CV di un ragazzo pieno di voglia di lavorare, voglia di mettersi in gioco, imparare. Mi suona quasi strano dirlo. Dopo anni passati dall’altra parte della barricata, sopra libri e appunti, esami e slides, è arrivato il momento di fare il salto. E sinceramente non vedevo l’ora!

Scrivere la tesi sognando il futuro lavoro mi rende felice, pieno di energie. La tesi riguarda il Crowdsourcing e la co-generazione delle idee. Penso sia uno dei trend andato per la maggiore in questi ultimi anni e che ha ancora potenzialità di sviluppo. Le persone cominciano a detenere un potere nelle scelte e condizionano le aziende. Queste non possono far altro che scendere a compromessi e, per risultare vincenti nel nuovo contesto, lasciare nelle mani del consumatore le chiavi dell’innovazione. Personalizzazione, innovazione dal basso, contenuti generati dagli utenti, relazione, passaparola sono i nuovi termini da tenere sotto osservazione. Come esempio parlerò nell’ultimo capitolo del primo caso italiano a riguardo, Nel Mulino che Vorrei (Barilla).

In tutto questo si inserisce una nuova collaborazione. Quella con Augmented World, il blog sulla realtà aumentata (Augmented reality). Sono affascinato da questa tecnologia, un misto di reale e “virtuale” che potrà dare una mano concreta in molti settori della nostra vita.

Naturalmente prosegue la caccia ai trend ed alle nuove forme di marketing non convenzionale per Ninjamarketing. Troppo forti!

Grazie

E poi? Naturalmente devo ringraziare tutti gli amici conosciuti a Parma in questi due anni. A partire dal mio coinquilino, diventato fratello, Marco! 😉 Abbiamo vissuto insieme praticamente tutto dal primo all’ultimo giorno. Ricordi e risate, chiacchierate ed esami rimarranno sempre con me! Grazie!!

La lista di amici sarebbe lunghissima e rischierei di dimenticare qualcuno. Quindi un grazie collettivo a tutti voi per questi due anni!

Passo alle conclusioni. Un capitolo della mia vita si sta chiudendo in modo positivo. Vedremo cosa succederà voltando pagina, continuate a seguirmi! Vi lascio con i miei profili “sociali”, che spaziano dalle collaborazioni al “curriculum”.

Simosoke – Ninjamarketing http://www.ninjamarketing.it/author/simosuke/

Augmented world http://augmentedworld.it/info-augmented-reality/

Twitter http://twitter.com/SimoneCinelli

LinkedIn http://it.linkedin.com/in/simonecinelli

Buon weekend! 😉

Simone

Ps: Naturalmente il pensiero ed il ringraziamento va ai miei genitori, che mi hanno permesso economicamente (e con il sostegno morale) questi due anni a Parma ed alle mie sorelle, sempre presenti e piene di affetto. Poi c’è lei, la Gioia della mia vita. Si capisce? 🙂

Bavagli, crowd-scoop, leggi


Giorni intensi, di bavagli e di scoop. La situazione è calda: in Italia per i bavagli mentre in Usa per i documenti pubblicati su Wikileaks, poi il caso dell’Islanda che si rivela come il paese dove la libertà di informazione sul web è davvero reale.

Su OneWeb2.0 c’è un bell’articolo che mette in relazione le varie cose. La verità sull’Afghanistan è davvero così scottante? Poi già si vocifera di documenti anche sull’Iraq.

I punti principali della cosiddetta “Legge bavaglio” (in Italia).

Sulla Legge in Islanda (Icelandic Modern Media Initiative): http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2010/07/26/islanda-il-paese-senza-bavaglio.html.

Su SkyTg24 viene chiamata “Legge sbavaglio”.

Tanto per capire la differenza: “Con la nuova norma approvata, non solo chi carica informazioni su un server islandese non sarà perseguibile, ma qualora un’istituzione o un soggetto privato dovessero avanzare delle accuse nei suoi confronti, sarebbe possibile controbattere la denuncia di fronte a una corte dell’isola, dichiarandosi vittima di minaccia alla libertà d’informazione e d’espressione”. Tratto da qui.