Alla ricerca di un locale a Reggio Emilia


Reggio Emilia è una bellissima città, a mio parere. Bel centro storico, ottimo per passeggiare e girare i negozi. Tranquillità, storia, monumenti ed illuminazione ad hoc la rendono piacevole da visitare.

Alla ricerca di un locale a Reggio Emilia

Duomo di Reggio Emilia

Ma da qualche sera, sia per cercare una pizzeria (o un ristorante) che un locale dove poter guardare una partita (anche un pub) sto trovando serie difficoltà. Proprio cosi, sembrerà strano, ma rispetto ad altre città (anche più piccole) c’è carenza di locali attrezzati.

Abbiamo girato per oltre 20 minuti e siamo finiti comunque fuori dal centro per vedere la partita in un bar gestito da cinesi. Ora, secondo me c’è una bella opportunità per chi volesse aprire o gestire un locale da queste parti.

Ci sono le carte in regola per avere un buon successo, soprattutto tra i giovani. Qualcuno può (magari tra i reggiani) smentirmi? 🙂

Al prossimo articolo.

Riflessioni di una serata autunnale


Giornata intensa, passata a Milano. Stanchezza, ma anche felicità (quando si è fatto il proprio dovere).

Ritorno in treno, varie stazioni si succedono. Tocca a Parma: quanti ricordi, quante giornate passate lì, quante amicizie mi legano a questa città.

Non posso rimanere impassibile, la mente corre ai 3 anni stupendi vissuti tra Università, sport e lavoro. Caspita, come corre il tempo. Non te ne accorgi mentre sta passando, ma solo quando ti fermi un attimo e rifletti. 🙂

I ricordi sono di quelli che non passano mai, probabilmente perché è stata una tappa importante, vissuta al meglio. E soprattutto perché ci sono state le giuste persone ad accompagnarmi nel viaggio.

Arrivo a Reggio Emilia, prendo la macchina e mi fermo ad un McDonald’s. Da solo. In mezzo a famiglie, ragazzi, fidanzati. Anche qui, mi fermo a riflettere, faccio scorrere il tempo cercando di capire cosa mi sta succedendo, come sto cambiando. E cosa sto diventando.

Non so se riuscite a capirmi, ma provateci. Guardatevi attorno, in un luogo qualsiasi. E pensate a voi, al vostro lavoro, ai vostri amici, alla vostra ragazza. Non notate che vorreste avere vicino la persona a voi più cara? Quella che vi manca di più? A me è successo proprio questo. Sono belle sensazioni, conferme che ti arrivando dal cuore. 🙂

Ed il vostro lavoro? Anche lì, pensandoci, vi verrà in mente qualcosa. State seguendo la vostra strada? Avete bisogno di nuovi stimoli? Siete soddisfatti? Riflettete, magari non state ascoltando la vostra voce interiore che vi sta spingendo al cambiamento. Sì, ci sono rischi. Ma volete mettere giocare in prima persona o aspettare le mosse degli altri? Non c’è paragone.

Tornando al Mc, si è seduto qui vicino a me un gruppo di ragazzi. Beata gioventù… Non sanno cosa li aspetterà, sono senza pensieri. Un po’ li invidio, ma vorrei (perché nessuno lo ha fatto con me) farli riflettere, prepararli a fargli fare la scelta giusta per il loro futuro (che sia scuola, lavoro, cultura). Ma mi prenderebbero per pazzo. Li guardo e rido. Li lascio sorridere con la mente sgombra da problemi e torno a me.

Sto per uscire, si torna ad Albinea. C’è un residence che mi aspetta, stasera senza il “compagno di avventure”, Pasquale.

Domani sarò a Parma. Ci sono persone da rivedere, ricordi da condividere e una città da riscoprire.

Notte a tutti,

Simone

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