Scusate l’assenza!


Ci sono, ci sono. 🙂 Faccio un piccolo resoconto della situazione.

L’estate è stata breve, troppo! In pratica è durata un mese. Ora sono pronto per ripartire, concludendo quest’altra avventura (Laurea Specialistica a Parma in Trade Marketing e Strategie Commerciali). Non manca molto, gli ultimi due esami a settembre per poi laurearmi (incrocio le dita) ad ottobre.

E poi? Ho molta voglia di cominciare a lavorare, ho davvero voglia. Di questo parlerò appena avrò la sicurezza di laurearmi tra due mesi.

Intanto si prova a studiare, si scrive la tesi. Con i pensieri che girano per la testa, del tipo “dove andrò”, “cosa farò”, ecc ecc. E non vi nego che è bello sognare! Ancora è una libertà che nessuno può toglierci. Penserete che è strano “sognare” per quanto riguarda il lavoro, ma a me viene facile. 😉

Spero di portare con me per molto altro tempo questo ottimismo e questa voglia di fare. Alla fine, sono fatto così!

Corro a leggere un po’, buona giornata e … scusate l’assenza! 😉

La carta Nectar


Nectar

Anche in Italia arriva Nectar, il leader mondiale dei programmi fedeltà diventato n°1 nel Regno Unito. Prima di spiegare cos’è e quali vantaggi può presentare un “programma di coalizione” del genere vediamo la situazione italiana per quanto riguarda queste iniziative.

La classifica delle fidelity card per numero di aderenti (in migliaia) delle Grande Distribuzione in Italia secondo l’osservatorio Nielsen – Università di Parma recita:

Coop 6.736

Conad: 5.043

Esselunga: 4.261

Gs: 3.590

Selex: 3.371

Auchan: 2.207

Carrefour: 2.112

Sma: 2.083

Iper: 2.076

Gruppo Pam: 2.076

Quindi il nostro paese non è proprio all’avanguardia (per esempio rispetto ai 16,8 milioni di utenti di Sainsbury’s, che ha da poco strappato la leadership a Tesco) ma l’ingresso di Nectar (visti anche gli investimenti pubblicitari) potrebbe far muovere qualcosa. Il sistema ideato dal gruppo canadese Aeroplan punta ad eliminare la miriade di carte, bollini e tessere che affollano il nostro portafoglio grazie all’aggregazione di più realtà distributive appartenenti a diversi settori merceologici.

Nectar è il primo programma di coalition marketing indipendente in Italia e comprende gli iper Auchan e delle insegne Sma (Punto, Simply, Ipersimply, Sma e Cityper), i magazzini di elettronica di consumo UniEuro e PC City, le stazioni di servizio IP e Api e le agenzie di autonoleggio Hertz. Finalmente sono compresi anche gli shop online come l’Apple Store, E-bay, i-Tunes, La Feltrinelli, Alitalia, Hotels.com, ecc.

Quindi il punto di forza è l’avere tra i partner molti brand (e soprattutto noti), con il numero che potrebbe ampliarsi con il passare del tempo. I vantaggi sono facilmente individuabili:
– meno confusione nelle raccolte punti;
– meno carte e bollini da ricordare e collezionare;
– possibilità di accumulare più punti e quindi ricevere premi a più alto valore;
– non solo acquisti off line, ma si prendono punti anche tramite gli acquisti sul Web;
– possibilità di richiedere la carta di credito Nectar (in collaborazione con So Oney) ed utilizzarla per ogni acquisto, in modo da raccogliere punti ovunque;
– ogni nucleo familiare può dotarsi di carte nominali per ogni singolo componente, aumentando così le occasioni di raccolta punti che concorrono tutte all’aumento del medesimo conto-punti;
– verifica numero punti raccolti sia on-line (registrazione sul sito Nectar) che a domicilio tramite l’estratto conto inviato periodicamente;
– l’estratto conto contiene anche una serie di coupon con offerte personalizzate (con punti bonus).

Visto il successo avuto all’estero e il tipico “amore” italiano verso regali e raccolte punti si prospetta un futuro roseo per questa iniziativa. Altra cosa interessante sarà l’orientamento al consumatore, data la grande mole di informazioni che si disporrà sulle abitudini d’acquisto e di consumo e visto che gli piace essere “coccolato” e sentirsi sempre considerato.

A questo punto possiamo ipotizzare che, se l’iniziativa avrà successo, molto del merito andrà alla capacità di “lettura” e decodifica dei dati rilevati dalla carta. Forse il nostro limite oggi è proprio questo, cioè il mancato aggiornamento dei dati e la scarsa fiducia riposta nelle fidelity card (strumento sicuramente costoso ma che nel lungo periodo porta a risultati significativi, come l’esempio inglese dimostra).

Bisogna credere di più nelle tecnologie che rendono il contatto con i clienti ed il servizio a loro riservato sempre utile e mai oppressivo. Nel prossimo post “trade” infatti parleremo del (non) utilizzo dei Social Media da parte delle imprese della distribuzione in Italia.

Si comincia!


Salve a tutti!

Finalmente, dopo molto tempo, riesco ad inaugurare il mio Blog.

Rispetto a qualche anno fa sono cambiate molte cose in ogni angolo della mia vita. Mi direte “è la vita”, no? Si, ed io ora la sto vivendo cercando di raggiungere i miei sogni, consapevole dei rischi, delle battaglie, delle delusioni.

Anche il nome del blog è seguente al raggiungimento di un mio sogno, cioè quello di diventare Trend Hunter per Ninjamarketing. 🙂

Nei vari post vi parlerò delle mie passioni discutendo un po’ su tutti i temi d’attualità (per quanto mi sia possibile) e vi racconterò le esperienze che le mie passioni mi portano a vivere, con sprazzi di vita quotidiana (di uno studente al secondo anno di Laurea Specialistica in Trade Marketing).

Buona lettura!

Simosoke